Articolo sui nuovi linguaggi da "leggere" a video - Un articolo sulle nuove scritture

Articolo sui nuovi linguaggi da "leggere" a video

Sep. 26, 2008 - Un articolo sulle nuove scritture


Titolo: Le altre scritture e l'insegnamento tecnico


Occhiello: Come i nuovi strumenti di comunicazione possono facilitare l'insegnamento tecnico. Come le nuove tecnologie, disponibili su Internet, possono trasformare l'insegnamento di materie tecniche.


Autore: Soudaz Costantino


Ordine di scuola: Scuola secondaria di secondo grado


Inizialmente, quando mi è stato chiesto di preparare qualche nota sui nuovi tipi di scrittura, pensavo avessero sbagliato persona.

Può un docente di materie tecniche insegnare utilizzando nuovi sistemi di scrittura?

Riflettendo sulla comunicazione e l'informazione, argomenti che sempre hanno destato il mio interesse, ho scelto di illustrare le modalità di lavoro utilizzate per la realizzazione di un blog e di vari progetti Etwinning, per la condivisione di materiale di studio e di informazioni tramite i gruppi ad accesso riservato.

A differenza di un articolo o di un libro contenente solo scritto, qualunque cosa pubblicata su Internet, sia esso un blog o un sito, se è priva di immagini o di animazioni che la rendano viva, viene abbandonata in tempi brevissimi da tutti coloro che siedono davanti al computer, allievi o colleghi che siano.

Una pagina piatta, senza collegamenti, senza foto, senza animazioni può essere molto interessante per i contenuti, ma non si riesce a leggere a video: bisogna introdurre divisioni, animazioni, link che permettano di muoversi e spaziare nell'argomento.

Sintomatico di questa mobilità è il ricorso, assai comune, a Wikipedia quando non si conosce il significato di una parola.

Prima ho utilizzato le parole “pagina piatta” e “ pagina viva”. La differenza tra i due termini sta nella capacità di far percepire informazioni rendendo attraente lavorare e rimanere in quel sito.



Cosa troverete


Nell’articolo ho inserito:

  • un breve riassunto delle mie esperienze lavorative;

  • qualche riflessione sulla comunicazione, come funzione sempre più necessaria;

  • le fasi da rispettare anche nei progetti più semplici;

  • il metodo utilizzato e qualche piccola spiegazione sul perché;

  • le webquest;

  • i blog;

  • i progetti Etwinning;

  • qualche riflessione sul linguaggio e sulle modifiche dello stesso, in funzione del messaggio o del prodotto che si vuole ottenere;

  • alcune conclusioni.



Riflessioni di ritorno


Ho lavorato, sino al 2003, come ingegnere in aziende industriali, quindi in ambiente non attinente l’ambito scolastico.

Dal 2003 insegno, in Valle d'Aosta le seguenti materie: matematica, elettronica, informatica, fisica, elettrotecnica.

Al mio rientro nella scuola, ho potuto notare che la comunicazione aveva assunto un peso diverso e nettamente superiore rispetto a quando ho terminato i miei studi. La conoscenza di strumenti in grado di facilitarla mi ha permesso di rispondere alle esigenze che gli allievi esprimevano nelle materie di mia competenza.

Dal 2004, i miei studenti realizzano, durante l'anno, un blog di classe su un singolo progetto inerente la materia che insegno. In quest'anno scolastico, 2007-2008, ho partecipato ad un incontro Etwinning durante il quale sono stati trasmessi importanti messaggi per gli insegnanti italiani derivanti dagli Obiettivi di Lisbona e dalla Raccomandazione del Parlamento Europeo del 18 dicembre 2007.

Sulla base di queste esperienze, ECDL (patente europea del computer), TIC (Tecnologie per l’informazione e la Comunicazione), blog, pubblicazioni sul portale, Cooperativa dell'Apprendimento hanno rappresentato strumenti didattici utilizzati in modo entusiastico, potente e appassionante con notevole soddisfazione mia e dei miei allievi.

Ho l’impressione che i nostri allievi studino, ancora di più di quanto facessimo noi, per il voto e l'interrogazione e non procedano ad approfondimenti sugli argomenti studiati cercando i collegamenti tra le diverse materie di indirizzo, salvo rare eccezioni.

Internet consente di svolgere un notevole lavoro, soprattutto se è stato preventivamente visitato ed è conosciuto dall'insegnante, perché permette approcci non solamente di lettura o esercitazioni teoriche , ma anche di individuare approfondimenti ed effettuare delle simulazioni virtuali che si possono, con piccole variazioni e con l'utilizzo di normali attrezzature, riproporre nelle lezioni di laboratorio. Inoltre, le esercitazioni virtuali si possono ripetere anche durante le lezioni frontali e sta alla sensibilità dell'insegnante modularne l'utilizzo in funzione di quanto un allievo ricorda o conosce di un certo argomento.



Le fasi


Dalla mia esperienza lavorativa ho imparato che ci sono alcune fasi indispensabili da rispettare anche e soprattutto in classe:

  • dichiarare cosa si vuole fare;

  • verificare e dichiarare come lo si è fatto, soprattutto se si sono effettuate delle modifiche al piano iniziale;

  • misurare se il risultato soddisfa o meno l'utente finale;

  • apportare i miglioramenti espressi o non espressi dall'utente finale.



Il metodo


Io penso che la scuola debba fornire un metodo di lavoro: meglio insegnare come affrontare e risolvere un problema che inserire in modo casuale e non coordinato migliaia di nozioni non collegate tra loro. Per cui, cerco di rendere semplici e aderenti alla realtà le mie spiegazioni e le esercitazioni che preparo. Bisogna cercare e utilizzare delle metodologie e degli approcci diversi da quelli utilizzati ai nostri tempi, sfruttare tutti i tipi di intelligenza disponibili e presenti nelle nostre classi per rendere il lavoro di recupero o di studio il più adatto possibile alla personalità e alle attitudini dell'allievo.

Questo spiega anche la necessità di utilizzare i lavori, le esercitazioni, le simulazioni virtuali esistenti su Internet per non dover inventare tutto da zero ogni volta.
Il mio obiettivo è quello di aiutare l'allievo ad applicare le conoscenze acquisite per svolgere un compito per il quale necessita una qualità alta sia in termini di prodotto finale sia in termini di comunicazione ed immagine.

Per sapere se questa capacità è stata effettivamente ottenuta propongo verifiche sistematiche con domande calibrate che comprendono:

argomenti spiegati una sola volta, altri spiegati più volte, e altri ancora spiegati e ripresi in continuazione anche nelle ultime settimane.

Modulando opportunamente le domande si ottiene una valutazione calibrata e sufficientemente attendibile.


L’attività didattica


Opero in una scuola, l'Isitip, che gestisce in due modalità i piani di lavoro: li si compila al computer entro una certa data e li si devono stampare, con notevole spreco di carta, entro una seconda data. Il piano di lavoro deve essere consegnato materialmente firmato in ogni sua pagina in segreteria.

Il registro invece è completamente gestito informaticamente e si stampa solo un breve riassunto che deve essere consegnato firmato in segreteria. In poche parole, non viene ancora riconosciuta la firma elettronica dei documenti.

Per rendere possibile questo lavoro di registrazione, ogni classe è dotata di almeno un calcolatore ed esistono tre laboratori con collegamenti ad Internet, per cui risulta abbastanza agevole preparare delle esercitazioni da effettuare in classe o a casa quando gli allievi denunciano gravi lacune.

Inoltre, nel Pof della nostra scuola è previsto che si possano presentare progetti inerenti le competenze esistenziali. Ho previsto, quindi, di dedicare dal 5 al 10% delle ore annue di lezione ad un lavoro, scelto dalla classe tra gli argomenti da me proposti, che permetta uno studio, un approfondimento o un ripasso su quanto affrontato nel programma.

I progetti riguardano, a partire dalla prima classe, il metodo di studio, la relazione con gli altri, la cittadinanza attiva, la gestione della situazione per terminare , in quinta, con gli interessi culturali e professionali.


Alcuni strumenti


Il Webquest - Si tratta di una ricerca guidata, di una specie di caccia al tesoro, nella quale l'insegnante deve indicare dove trovare informazioni su esercizi, simulazioni o spunti di riflessione.

Si devono precedentemente visitare dei siti, conoscerli e guidare gli allievi, nella loro ricerca di informazioni, su quel sito e chiedere loro, in seguito, di organizzarle secondo un obiettivo dichiarato. I webquest sono possibili per più materie, in collaborazione con altri insegnanti e possono essere soggetti a valutazione finale.

Questa tecnica parte da un semplice presupposto, che è anche alla base della mia filosofia di insegnamento: in una situazione che potrebbe presentare criticità, è molto meglio anticipare l'evolversi della situazione che doverla subire. per questo è necessaria un’informazione preventiva.

La stessa webquest può essere utilizzata nella stessa classe per obiettivi diversi, modulando il lavoro per gruppi.

La preparazione è lunga, ma è riutilizzabile con piccole variazioni ogni anno


Blog - Il blog, da web log, permette di inserire dei lavori effettuati dai ragazzi con qualunque programma, di qualunque origine, file, foto, video, audio, in un diario che viene aggiornato con collegamenti alla data in cui si effettua il lavoro o agli argomenti indicati (tags), creando così una sorta di indice che facilita la ricerca.

Gli inserimenti possono essere casuali nel tempo ed è importante organizzare la scelta dei tags per evitare di scorrere un lungo elenco alla ricerca di un’informazione.

Vengono costruiti con un lavoro cooperativo. Ogni allievo può lavorare su argomenti e fare approfondimenti diversi e, alla fine, viene presentato un lavoro completo e facilmente correggibile.

La preparazione è abbastanza breve, ma bisogna dedicare molto tempo a rivedere quanto gli allievi hanno pubblicato e, in funzione del tempo disponibile, segnalare gli errori oppure provvedere alla correzione insieme all’alunno o direttamente.


Progetto Etwinning - Con i progetti Etwinning (gemellaggio informatico) si possono condividere parte dei lavori precedentemente descritti con altre classi straniere o di altra parte d’Italia.

Possono talvolta consistere in semplici scambi di email tra classi di coetanei oppure piccoli lavori di reciproca conoscenza. Quando la classe vuole ed esiste il clima disciplinare adeguato sono possibili progetti più interessanti.

Intendevo con questi progetti guidare i miei alunni ad identificare e risolvere problemi quotidiani implicanti l’utilizzo delle competenze di base matematiche, informatiche e scientifiche, applicare la metodologia del problem solving alla vita di tutti i giorni, conoscere ragazzi di altri paesi e condividere semplici situazioni quotidiane utilizzando per la comunicazione e la rendicontazione posta elettronica, skype, blog e portale etwinning per documentare e disseminare il progetto.

Negli scambi abbiamo sperimentato i problemi linguistici legati a questo tipo di comunicazione. Abbiamo predisposto con una scuola greca un semplice progetto di scambio di messaggi inerenti gli usi, i costumi e la cucina. La difficoltà di comunicazione era grande, le lingue comuni poco conosciute. Abbiamo quindi, utilizzato programmi gratuiti di traduzione automatica disponibili sul web.

Il problema linguistico derivava dal fatto che più il testo è complicato e meno i traduttori automatici riescono ad effettuare una traduzione corretta. Ad esempio “Io vivo a X” viene tradotto bene anche in automatico, mentre “Io abito a X” viene tradotto “Io vestito a X”.
Si è dunque costretti a scrivere frasi molto semplici, corte ed in rapida successione. In poco tempo, questa è diventata la caratteristica della maggior parte dei messaggi scambiati. Negli scambi di ricette poi, la traduzione era quasi perfetta.

Concretamente, si provvedeva ad una traduzione intermedia in lingua conosciuta e si verificava la traduzione, quindi si provvedeva ad inviarle entrambe con un avviso: “Attenzione! Traduzione automatica ci potrebbero essere errori gravissimi”.



Conclusioni


Anche un insegnante di materie tecniche si rende conto che la bontà della comunicazione e la capacità di cogliere l'informazione devono aumentare in progressione modulandosi una con l’altra e una non deve andare a scapito dell'altra. Per questo, ho sempre preteso dagli allievi che una parte di lavoro fosse solo ed esclusivamente loro e non prodotta con il classico “copia e incolla”. Il loro lavoro doveva rappresentare una ricerca approfondita del contenuto e della forma del messaggio che si voleva inviare a chi lo avrebbe letto. Non sempre, anche per ragioni di tempo, ci siamo riusciti, ma ci abbiamo provato. E, tra il fare degli errori di comunicazione o di informazione e il non procedere per evitare di fare errori, sono più propenso a sbagliare una pagina e a ritornarci sopra, rifletterne con l'autore e provvedere insieme ad eventuali correzioni che a rinunciare. Uno dei maggiori vantaggi di Internet è proprio quello che la correzione o la modifica è sempre possibile anche per insegnare agli allievi a non prendere per “oro colato” qualsiasi cosa scritta si trovi su Internet.

Il famoso “Lo ha detto la televisione” rischia di essere sostituito da “Lo trovi su Internet” perciò una riflessione e un approfondimento personale devono fare parte del patrimonio di ogni cittadino per porsi, di fronte alla comunicazione, in maniera critica da qualunque parti arrivi.



Sitografia:



Blog


Blog di collegamento ai blog di classe cliccando sui link potrete accedere ai blog di ogni anno scolastico dal 2003 ( http://soudaz03.splinder.com/ )e dal 2004 oggi ( http://soudaz.splinder.com ).

I blog delle varie classi, nelle varie materie e con argomenti scelti anche dagli allievi si trovano sulla colonna Links all'inizio del blog.


Questo invece è un file di collegamento che permette di “linkarsi” a tutte le parole evidenziate perchè si viene rimandati ai vari siti.. http://www.tecweb143.helloweb.eu//index.php?option=com_content&task=view&id=24&Itemid=26


Webquest

Esempio di webquest per effettuare un recupero di matematica effettuato nel 2004 non tutti i link sono aggiornati ma sui siti indicati si trovano veramente tante risorse disponibili e gratuite..

http://isils1st0304.splinder.com/tag/corso+di+recupero

Webquest utilizzata durante le supplenze o in preparazione dei giochi matematici.

http://isils2nd0304.splinder.com/archive/2004-04


WQ & Chat

Webquest e chat di recupero di Informatica sfruttando l'ambiente Etwinning

http://www.isitip.it/old/index.php?option=content&task=view&id=240&Itemid=128


Webquest aggiornata al 2007 e alle nuove esigenza dell'esame ECDL:

http://isitip3oga0607.splinder.com/tag/esercitazione


Chat ospitata su un sito della Comunità Europea inerente sul : “ Clima”; la chat è stata preceduta da un lavoro degli allievi su argomenti segnalati e dalla preparazione di cinque loro domande. L'esperto risponde a tutte le domande di tutte le scuole partecipanti.

Noi eravamo stati chiamati Italy10. Due link, il primo dopo l'organizzazione delle informazioni, il secondo quale appare a video. Le scuole scelgono un colore diverso in modo da poter seguire le istruzioni del coordinatore.

http://www.futurenergia.org/shared/data/futurenergia2008/futurenergia2008_chat05transcript.pdf

http://www.isitip.it/old/index.php?option=content&task=view&id=658&Itemid=128


Etwinning


I vari progetti etwinning presentati con il collegamento ad un sito non modificabile dai visitatori.

http://my.twinspace.etwinning.net/nos_racines_et_les_votres?l=en Nous, vous, les autres: nos origines et les votres.

http://my.twinspace.etwinning.net/tradition?l=en Traditional Music, Cooking, Style of life.


http://my.twinspace.etwinning.net/sageu?l=en Sage School for A Greener Europe


http://my.twinspace.etwinning.net/a_day_in_the_life_of____?l=en A day in the life of ...


Diplomi di partecipazione e label qualità ottenuti con i progetti Etwinning:

http://soudaz.splinder.com/post/18360132

LabelQualità Europeo ottenuto con il progetto SAGE, School for A Greener Europe

http://files.splinder.com/cc2bce021141ff2ab65e877a2629aa1c.pdf


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